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    20 marzo 2015


    un'ottica da sogno


    Sono sempre stata una donna istintiva, una di quelle persone che la maggior parte delle volte (se non tutte) non è stata li a rimuginare sulle cose. Ho sempre vissuto di passioni e colpi di fulmine e soprattutto colpi di testa, così dalla mattina alla sera ho acquistato un nuovo obiettivo. La domanda che ora mi pongo è come ho fatto a vivere senza di lui per tutto questo tempo!!

    obiettivo-canon-macro-f/2.8

    All'improvviso mi sono ritrovata tra le mani un'ottica strepitosa: il 100mm della prestigiosa serie L della canon. Si tratta di un obiettivo a focale fissa e questo significa che per poter ritrarre il soggetto più da vicino non devo girare la ghiera, ma muovere i piedini, giusto per semplificare il discorso.

    obiettivo-canon-macro-f/2.8

    Inutile dirvi che dopo i primi scatti me ne sono perdutamente innamorata. Indubbiamente il mio genere fotografico non è la fotografia di paesaggio, anzi ho sempre pensato che le foto più belle siano quelle scattate a distanza ravvicinata.

    obiettivo-canon-macro-f/2.8

    Si crea una maggiore intimità tra il soggetto della foto e chi la osserva. Si stabilisce una sorta di contatto, e si genera l'illusione di poter allungare la mano e toccare quello che abbiamo fotografato.

    obiettivo-canon-macro-f/2.8

    Vi lascio con qualche scatto dei miei fiori per dare ufficialmente il benvenuto alla primavera e prepararvi in qualche modo al fatto che su queste pagine vedrete sempre più spesso i miei esercizi fotografici. Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista e sopratutto capire se e che genere di emozioni vi suscitano le immagini.

    obiettivo-canon-macro-f/2.8

    Con questo post partecipo alla nuovissima iniziativa di anabella di My Washi Tape, che si ripropone di creare una comunity creativa a tutto tondo, e questo è il mio piccolissimo contributo per questa prima settimana.

    10 commenti:

    1. Cara Antonella, in questo post si capisce che chi scrive è una esperta di campo focale, ricordo quando studiavo la tecnica della foto, negli anni 52-55 e mi viene in mente quanto difficile era a quei tempi lavorare bene, oggi con la tecnica moderna e con obbiettivi così sofisticati si può fare direi miracoli.
      Ciao e buona giornata cara amica, e buona primavera che sta arrivando.
      Tomaso

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      1. hai proprio ragione tomaso, mio marito ha cominciato a scattare con una yashica che ancora custodiamo gelosamente, e noi figli dell'era moderna da questo punto di vista possiamo imparare molto più facilmente considerato che possiamo visualizzare subito i risultati dei nostri esperimenti.

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    2. E' bello vivere d'istinto e farsi sorprendere da se stessi.
      Complimenti per l'acquisto, lo sai utilizzare già molto bene direi. Ed i soggetti fotografati si prestano particolarmente...
      Buon fine settimana

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      1. Credimi sulla parola, un'ottica di questo genere vale tutti i soldi che costa. Una volta che l'hai provata non puoi tornare più indietro!!

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    3. Concordo con te quando dici che le foto più belle sono quelle scattate a distanza ravvicinata, ma dipende anche dal soggetto fotografato. Amando i particolari tendo anch'io a fotografare tutto in primo piano.
      La macchina deve essere uno spettacolo!
      Un caro saluto.
      Marina

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      1. in effetti, ora che mi ci fai riflettere dev'essere così. Anche io amo moltissimo i particolari, forse è per quello che amo fotografare da vicino cose e persone. La macchina che uso ora è una vecchia canon eos 30 D, non più in produzione, che mio marito si è fatto regalare dai miei quando ci siamo sposati, ma devo essere sincera fa il suo porco dovere!!

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